Saldo IMU 2022, torna la doppia esenzione per i coniugi

Torna la doppia esenzione Imu per i coniugi con residenze in abitazioni differenti, anche all’interno dello stesso Comune. Con una nuova sentenza, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma del 2011 che limitava l’esenzione Imu solo alla prima casa, relegando l’altra a seconda e in quanto tale soggetta all’imposta sugli immobili. E questo, spiega la Consulta nelle motivazioni della sentenza, perché altrimenti sarebbero discriminate le coppie sposate o unite civilmente rispetto ai conviventi di fatto.

Chi ha pagato l’IMU sulla “ex seconda casa” può chiedere il rimborso presentando un ricorso entro 5 anni dalla data di versamento (quindi a partire dal 2017), dimostrando di aver avuto in quell’immobile non solo la residenza ma la dimora abituale(es. utenze, bollette, medico di famiglia ecc). Escluso dalla possibilità del rimborso è chi ha pagato a seguito di un avviso di accertamento o non l’ha impugnato entro 60 giorni.

Ultimo caso è quanto pagato a giugno a titolo di acconto 2022: è possibile scalarlo direttamente dal saldo del 16 dicembre o nel 2023 se il Comune lo consente.

Consigliamo a tutti i contribuenti interessati di prendere contatto per tempo con la sede Caf Cisl e valutare, in base alle indicazioni del Comune, la soluzione migliore entro la scadenza del 16 dicembre.

© Riproduzione riservata - 4 Novembre 2022

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