730 2026: 730 2026: ultimi giorni per presentarlo, obblighi e vantaggi rispetto al Modello Redditi

1 settembre 2026

Il tempo per presentare il modello 730 2026 sta per scadere: mercoledì 30 settembre è l'ultimo giorno utile per inviare la dichiarazione dei redditi relativa al 2025, sia precompilata sia ordinaria. Chi non ha ancora provveduto deve muoversi subito per non perdere i vantaggi di questo strumento.

Non c'è obbligo di presentare il 730 solo se si ha un solo reddito da lavoro dipendente o pensione corrisposto da un unico sostituto d'imposta e si hanno solo redditi da abitazione principale o fabbricati non locati esenti da IMU. Attenzione però: per effetto delle modifiche normative che hanno introdotto l'ulteriore detrazione e la somma aggiuntiva, e dei chiarimenti interpretativi che si sono succeduti dopo l'elaborazione delle Certificazioni Uniche (CU) 2026, oggi anche chi ha una sola CU può essere obbligato alla presentazione della dichiarazione, qualora tali somme siano state appunto percepite indebitamente o in misura superiore a quanto spettante. 

Chi nel 2025 ha avuto più rapporti di lavoro, o è andato in pensione nel corso dell'anno o ha periodi di disoccupazione o CIG è obbligato a fare la dichiarazione, così come i lavoratori domestici il cui datore di lavoro non è un sostituto d'imposta e non può effettuare le trattenute fiscali. 

Chi ha partita IVA deve invece usare il modello Redditi Persone Fisiche, quest'anno prorogato al 2 novembre perché la scadenza ordinaria cade di sabato. Il Modello Redditi può essere usato anche dai contribuenti che sforano la scadenza per presentare il 730, ma conviene fare il 730 rispetto al Modello Redditi, soprattutto per i tempi del rimborso: con un sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), il credito arriva in busta paga o pensione già nei mesi successivi all'invio. Senza sostituto, l'Agenzia delle Entrate eroga il rimborso in genere entro dicembre/gennaio. Con il modello Redditi, invece, i tempi sono molto più lunghi, uno o due anni, senza il conguaglio automatico tipico del 730.

Superata la scadenza, la dichiarazione si considera omessa: sanzioni da 250 a 1.000 euro, più maggiorazioni sulle imposte non versate.

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