Allerta caldo: il condizionatore si paga meno con il bonus 2026

26 giugno 2026

Con le temperature che salgono e le case che diventano difficili da vivere, sempre più italiani pensano a un nuovo impianto di climatizzazione. E c'è una buona notizia: anche nel 2026 è attivo il bonus condizionatori, prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre.

L'agevolazione consente di detrarre dall'IRPEF il 36% della spesa sostenuta, percentuale che sale al 50% se l'immobile è destinato ad abitazione principale. La detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo.

La misura non richiede necessariamente lavori di ristrutturazione: basta installare o sostituire un vecchio impianto con un condizionatore a pompa di calore o ad alta efficienza energetica. Sono esclusi i sistemi alimentati esclusivamente da combustibili fossili, ed entro 90 giorni dal termine dei lavori dovrai effettuare la comunicazione telematica all'ENEA, allegando i dati tecnici. 

Attenzione al pagamento: è obbligatorio il bonifico parlante, con causale contenente il riferimento normativo ( es. art. 16-bis DPR 917/1986 ) il codice fiscale del beneficiario, la partita IVA dell'installatore e gli estremi della fattura. Pagamenti in contanti o con carta non danno diritto al beneficio. P

er orientarsi tra Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni, scegliere il canale giusto e compilare correttamente la dichiarazione dei redditi, è consigliabile rivolgersi a un esperto. Le sedi Caf CISL sono a disposizione per accompagnare i cittadini passo dopo passo nell'ottenimento del bonus.

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