Cedolare secca

La "cedolare secca" è un regime fiscale facoltativo e consiste nel pagamento di un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali. Per i contratti per i quali si è optato per la "cedolare secca" non dovranno essere pagate l'imposta di registro e l'imposta di bollo, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. L'opzione per la "cedolare secca" non sostituisce comunque l'imposta di registro per la cessione del contratto di locazione.

L'opzione per "cedolare secca" può essere esercitata entro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità, in presenza di un contratto ordinario, dandone comunicazione scritta (attraverso Raccomandata R/R) da inviare al Conduttore.

La scelta della cedolare implica la rinuncia da parte del locatore di chiedere l'aggiornamento del canone di locazione, inclusa la variazione accertata dall'Istat dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell'anno precedente.L'imposta sostitutiva si calcola applicando un'aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti.

E' prevista un'aliquota ridotta per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate:

  • nei comuni con carenze di disponibilità abitative, si tratta, in pratica delle 11 aree metropolitane citate in precedenza e dei comuni confinanti con gli stessi nonché gli altri Comuni capoluogo di Provincia
  • nei Comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe).

L'aliquota per questi contratti è pari al 15% (Dl 102/2013), con una riduzione al 10% ulteriorimente prorogata per il biennio 2018-2019.

Il Dl 47/2014 ha disposto, infine, che la stessa aliquota sia applicabile anche ai contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali è stato deliberato, nei 5 anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (28 maggio 2014), lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi.

 

Novità 2019! Cedolare secca al 21% anche immobili commerciali C/1

La legge di bilancio per il 2019 ha esteso la cedolare secca, con aliquota del 21%, ai canoni di locazione relativi a locali commerciali di categoria C/1 (negozi e botteghe) di superficie complessiva non superiore a 600 metri quadri e alle relative pertinenze locate congiuntamente. Il regime è applicabile ai contratti stipulati nel 2019, solo se   alla data del 15 ottobre 2018 non risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale. Questo per evitare che con l'introduzione della cedolare, si chiuda il contratto in essere per sottoscriverne contestualmente un altro semplicemente per fruire della tassazione più favorevole.

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