Decreto Rilancio: Indennità emergenza Covid-19 mesi di aprile e maggio

Le domande possono essere presentate on line sul sito INPS o rivolgendosi al nostro patronato INAS contattando il numero verde gratuito 800249307.

Ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità pari a 600 euro,  viene automaticamente erogata un’indennità dall’Inps di pari importo anche per il mese di aprile 2020:

  • liberi professionisti con partita IVA e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla gestione separata Inps (art. 27, DL n. 18/2020);
  • lavoratori autonomi iscritti alla Gestione speciali dell'AGO (Artigiani, Commercianti, Coltivatori Diretti, Colini e Mezzadri etc.) di cui all’art. 28, DL n. 18/2020;
  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29, DL n. 18/2020);
  • lavoratori del settore agricolo (art. 30, DL n. 18/2020), ai quali per il mese di aprile verrà erogato l’importo di € 500 ;
  • lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nell'anno 2019 e con un reddito derivante non superiore a € 50.000 (art. 38 del DL n. 18/2020).

Indennità per il mese di maggio pari a 1000 euro per i liberi professionisti con i seguenti requisiti:

  •  titolari di partita iva attiva al 19 maggio 2020 e iscritti alla Gestione separata;
  • non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33 per cento del reddito del secondo bimestre (marzo e aprile) 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre (marzo e aprile) 2019.

I soggetti interessati dovranno presentare una specifica domanda telematica all’INPS.

Indennità per il mese di maggio pari a 1000 euro per i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa con i seguenti requisiti:

  • iscritti alla Gestione separata;
  • non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data del 19 maggio 2020.

I soggetti interessati dovranno  presentare una specifica domanda telematica all’INPS.

Settore del turismo e degli stabilimenti termali:

E' ora  riconosciuta l’indennità di 600 euro per il mese di aprile anche ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso le imprese utilizzatrici che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020. Tali soggetti dovranno presentare una specifica domanda telematica all’INPS.

L’indennità per il mese di maggio è elevata a 1.000 euro in favore dei lavoratori stagionali e in somministrazione nel settore del  turismo e degli stabilimenti termali.

Tali soggetti per poterne beneficiare non devono essere  titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data del 19 maggio 2020.

Lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo

Indennità di 600 euro per ciascuno dei mesi di aprile e maggio, con almeno 7 contributi giornalieri versati nell’anno 2019, da cui deriva un reddito non superiore a 35.000 euro, previa presentazione di specifica domanda all’Inps.Non hanno diritto all'indennità i lavoratori titolari di rapporto di lavoro dipendente o titolari di pensione diretta alla data del 19 maggio.

Lavoratori dipendenti e autonomi che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività

E’ inoltre riconosciuta un’indennità, pari a 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio, ai lavoratori dipendenti e autonomi che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività in conformità a quanto previsto dalla vigente normativa. Tra i soggetti beneficiari sono compresi:

a) i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 ° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo ;

b) i lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 ;

c) i lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti di lavoro autonomo occasionali  e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23 febbraio 2020. Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 23 febbraio 2020 alla Gestione separata Inps, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;

d) gli incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 superiore ad euro 5.000, titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata Inps alla data del 23 febbraio 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Le indennità suddette sono riconosciute dall’Inps previa domanda telematica per i mesi di marzo, aprile e maggio; per beneficiarne è sufficiente la presentazione di un’unica domanda in base alla categoria di appartenenza.

Tali soggetti, alla data di presentazione della domanda, non devono trovarsi in alcuna delle seguenti condizioni: titolari di un altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente di cui agli articoli 13 e 18 del D.lg. 15 giugno 2015, n. 81; titolari di pensione.

Le indennità non concorrono alla formazione del reddito e non sono compatibili con il beneficio del reddito di cittadinanza pari o superiore a quello dell’indennità percepita; le medesime sono cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità, di cui alla Legge n. 222/84 e sono incompatibili con il Reddito di Emergenza (REM).

Lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle Casse di previdenza private (ordini professionali)

E’ prevista l'indennità per i mesi di  aprile e maggio,  con le  limitazioni che il Decreto Rilancio ha aggiunto, escludendo dal beneficio i titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e i titolari di pensione.

È stato abrogato l’art. 34, del DL n. 23/2020, in base al quale a tali soggetti era richiesto in particolare di dover essere iscritti in via esclusiva alla Cassa previdenziale di appartenenza.

E’ stato emanato il decreto attuativo in riferimento all'erogazione del bonus di 600 euro per il mese di aprile, nel  quale specifica che  coloro che hanno fruito del beneficio per il mese di marzo, l’importo verrà erogato automaticamente dalle Casse di previdenza, senza bisogno di presentazione di nuova domanda.

I requisiti reddituali sono i seguenti:

a) aver conseguito per l'anno 2018 un reddito professionale non superiore a 35mila euro. L'attività deve essere stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati a causa dell'emergenza sanitaria.

b) Aver percepito nell'anno di imposta 2018, un reddito professionale compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e abbiano cessato o ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Per cessazione dell'attività si intende la chiusura della partita Iva nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020.

Per riduzione o sospensione dell'attività lavorativa si intende, invece una comprovata riduzione di almeno il 33 per cento, del reddito del primo trimestre 2020 rispetto al reddito del primo trimestre 2019. Tale condizione non è richiesta agli iscritti alle Casse previdenziali tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020, purché abbiano prodotto redditi professionali non superiore a quelli indicati nei punti precedenti.

L’indennità in esame deve essere richiesta ad un solo Ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria. Non concorre alla formazione del reddito e non è cumulabile con determinati strumenti di sostegno al reddito previsti nel Decreto Cura Italia e Rilancio, nonché con il reddito di cittadinanza e di emergenza.

La domanda andrà presentata entro e non oltre l’8 luglio 2020 alla propria Cassa di previdenza, che ne verificherà la regolarità ai fini dell’attribuzione del beneficio, provvedendo ad erogare il bonus all’interessato.  L’istanza deve essere presentata secondo lo schema predisposto dai singoli Enti previdenziali e deve essere corredata dalla dichiarazione del lavoratore, ai sensi del DPR n. 445/2000, in riferimento ai requisiti richiesti.

Sarà necessario attendere l’emanazione di un ulteriore decreto attuativo  che renda operativo il bonus di maggio, precisandone i requisiti dei potenziali beneficiari,  e le specifiche istruzioni che saranno  emanate dalle singole Casse previdenziali.

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