Congedo parentale

Si tratta di un congedo straordinario che può essere richiesto da uno solo dei genitori per nucleo familiare con figli di età non superiore a sedici anni (anche adottivi o affidatari), per periodi che decorrono dal 5 marzo 2020 al 31 luglio 2020.

Chi sono i soggetti interessati?

  • Lavoratori autonomi iscritti all'INPS
  • Lavoratori dipendenti del settore privato
  • Lavoratori iscritti alla Gesione separata

Durata del congedo:

  • Possono essere anche giorni non continuativi e non è possibile frazionarli ad ore.
  • Possono essere consumati alternativamente tra i genitori, anche se hanno raggiunto il massimale di congedo parentale.

Non spetta quando:

  • L’altro genitore sia beneficiario di uno strumento a sostegno del reddito (Naspi,Cig,Fis ecc.), sia disoccupato o inoccupato
  • L’altro genitore abbia richiesto l’estensione dei permessi 104
  • Il lavoratore abbia richiesto il bonus baby sitting.

Per i genitori con figli fino a 12 anni è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione per un massimo di 30 giorni, calcolata secondo quanto previsto per il congedo di maternità. I periodi di congedo sono coperti da contribuzione figurativa. I lavoratori devono presentare domanda al datore di lavoro ed all’Inps, rivolgendosi al patronato Inas al numero verde gratuito 800249307

Per i genitori con figli da 12 a 16 anni non è riconosciuta alcuna indennità e copertura figurativa. Possono assentarsi dal lavoro ed è fatto divieto di procedere al loro licenziamento garantendo la conservazione del posto di lavoro. La domanda va presentata datore di lavoro e non all’INPS.

Per i genitori di figli con disabilità grave (art 4 co. 1 Legge 104/1992) è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione e della contribuzione figurativa per un massimo di 30 giorni. Il limite di età non si applica se il figlio ha una disabilità grave ed è iscritto ad una scuola di ogni ordine e grado o ospitato in centri di assistenza diurni. La domanda va presentata mediante i canali telematici INPS.

Il lavoratore che alla data del 5 marzo ha in corso un congedo parentale «ordinario» non deve presentare una nuova domanda: i giorni di congedo saranno convertiti d’ufficio dall’Inps nel congedo COVID-19.

Fin tanto che la procedura INPS non sarà adeguata I datori di lavoro devono consentire la fruizione del congedo e provvedere al pagamento dell’indennità.

Il congedo parentale è retroattivo dal 5 marzo in poi e va richiesto con la medesima procedura del congedo parentale ordinario.

Iscriviti alla Newsletter

Per rimanere sempre aggiornato
sulle novità fiscali e del mondo Caf Cisl
Iscriviti subito