Reddito di cittadinanza: 500.000 domande ai Caf nel primo mese, la fotografia dei richiedenti

Con la fine del mese di marzo si chiude la prima fase della raccolta delle domanderelative al Reddito di Cittadinanza

Dai prossimi giorni l’INPS inizierà il vaglio delle richieste che sono state depositate o prenotatepresso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) dai cittadini italiani: ad oggi sono salite a oltre 600.000. Le domande incamerate dai CAF sono state presentate da circa 500.000persone e a questo numero si aggiungono circa 100.000appuntamenti fissati dagli sportelli per parte delmese di aprile. La capacità organizzativa dei Centri è stata messa a dura prova e solo l’ultraventennale esperienza nell’assistenza agli utenti in tutta Italia ha consentito di erogare un servizio preciso e personalizzato e una fruizione dei Centri regolare e ordinata, vista la contemporanea affluenza per tutte le DSU per l’ISEE,richieste per molte altre prestazioni e la predisposizione della campagna mod. 730, che partirà tra pochissimi giorni.

Cosa accadrà ora con la conversione del decreto in Legge, avvenuta ieri sera?:“L’introduzione in sede di conversione di nuovi parametri, per alcune tipologie,per l'accesso al reddito di Cittadinanza e la previsione di risorse aggiuntive a favore di determinati nuclei familiari, con particolare riguardo alle famiglie con disabili –affermano Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, Coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF–ha determinato la necessità da parte dell’INPS di una sostanziale modifica del modello didomanda e del relativo processo di inviotelematico. A questi adeguamenti delle procedure, introdotte in corsa, i CAF stanno rispondendo con la consuetacapacità gestionale e, soprattutto, con l’attenzione e il rigore che portano a non penalizzare in alcun modo i cittadini, anche se saranno inevitabili dei disagi per coloroche nei prossimi giorni di rivolgeranno alle nostre strutture”.

Proprio le persone che hanno presentato richiesta per il provvedimento, a nome del proprio nucleo familiare,sono statefotografate in un panel che ne individuagli aspetti numericamente più rilevanti:complessivamente,nelle 10 città considerate a campione,le domande presentate daimaschisono il 47%mentre quelle delle donneil 53%; ai CAF si sono rivolti l’8%di under 30, il 75%di cittadini tra i 30 e i 67 annie il 17%dipotenziali pensionati. Come nella precedente rilevazione, a chiedere il RdC sono statiil 91%degli Italiani–il dato è comprensivodei cittadini UE residenti nel nostro Paese -e il 9%degli stranieri, anch’essiresidenti in Italia.

In particolare, al Nord (Torino, Milano eVenezia) la suddivisione di genere è pari (un salomonico 50%), i giovani sono il 5%, le persone fino ai 67 anni il 77%e oltre a quell’età il 18%. Il dato degli stranieri, rispetto alla media nazionale, sale al 12% mentre l’88% è rappresentato da cittadini italiani ecomunitari. Al Centro (Livorno,Grosseto e Roma) una differenza interessante è data dal numero di domande presentato dalle donne, ben il 58%, a fronte del 42% presentato dagli uomini. I giovani sono il 4% (il dato più basso del panel) mentre gli over 67 sono il 23%,che risulta essere il dato più alto della rilevazione rispettoall’età. I richiedenti tra i 30e i 67 annisono il 73%.Anche il numero degli stranieririsulta essere il più alto: il 18%a fronte delle domande degli italiani ecomunitari all’82%. Al Sud (Napoli, Bari,Cosenza ePalermo) i giovani under 30chesono andati agli sportelli dei CAF sono l’11%, gli over 67il 13%e il 76%sono le restantif asce d’età. Di poco prevalgono le domande presentate dalle donne, il 51% contro il 49% degli uomini, mentre viene confermato il dato più basso del panel relativamente alle richieste inoltrate dagli stranieri: sono solo il 3% rispetto al 97%di quelle depositate dagli Italiani e dai residenti comunitarinel nostro Paese.

© Riproduzione riservata - 30 Marzo 2019

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