BONUS IRPEF "80 EURO" e dichiarazione dei redditi: tutte le informazioni per chi può richiederlo con il 730 e chi invece dovrà restituirlo

I beneficiari e i limiti di reddito che determinano a chi spetta e chi deve restituire il bonus IRPEF di 80 euro

Chi ne ha diritto:

Laovratori dipendenti e assimilati che nel 2018 hanno avuto un reddito compreso tra  8.174 euro e 24.600 euro ha diritto al credito di 80 euro mensili, quindi 960 euro l’anno, mentre l’importo si riduce proporzionalmente per chi ha un reddito compreso tra i 24.600 euro ed i 26.600 euro.

Il bonus Irpef spetta a tutti i lavoratori dipendenti e a chi percepisce redditi assimilati al lavoro dipendente come:

  • i soci lavoratori delle cooperative;
  • i disoccupati che percepiscono l’indennità di disoccupazione;
  • i lavoratori in mobilità e in cassa integrazione;
  • i titolari di borse di studio e assegni di formazione professionale;
  • i collaboratori coordinati e continuativi e quelli a progetto;
  • i lavoratori impiegati in lavori socialmente utili.

Sono esclusi i redditi da lavoro autonomo, d’impresa (partita IVA), quelli da pensione, le rendite vitalizie o gli assegni periodici.

Per chi percepisce le indennità di mobilità o di disoccupazione viene erogato direttamente dall’INPS  insieme all’indennità. 

Il bonus spetta anche a colf e badanti, ma nel caso del lavoro domestico l’importo non è pagato dal datore di lavoro, ma viene erogato in sede di conguaglio IRPEF con la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Gli eredi dei lavoratori deceduti possono chiedere il riconoscimento del bonus presentando il modello Unico a nome del lavoratore.

La restituzione del bonus riguarda ogni anno circa 1,5 milioni di contribuenti.

Vediamo perché: il problema è che soltanto a fine anno, con la dichiarazione dei redditi è possibile determinare con certezza il reddito complessivo del lavoratore, quindi se il rapporto di lavoro si interrompe, se si è cambiato lavoro nel corso dell'anno o se ci sono dei redditi aggiuntivi o degli aumenti di stipendio è possibile che il bonus vada restituito del tutto o in parte.

Ad esempio, chi non supera gli 8.174 euro di reddito all’anno si vedrà richiesta la restituzione totale dell’importo erogato. Stessa cosa per chi supera i 26.600 euro, perché nel corso del 2018 ha avuto altri redditi che erano sconosciuti al datore di lavoro, come ad esempio l’affitto di un immobile dato in locazione, o un secondo reddito da lavoro/collaborazione, o possiede case o terreni.

Se si ha il dubbio di superare il limite previsto, per non dover poi restituire l’intera agevolazione, è possibile consegnare al proprio datore di lavoro un modulo dove si rinuncia al bonus fiscale. Se poi la situazione dovesse cambiare nulla è perduto, se il reddito a fine anno è nei limiti previsti, si recupererà il bonus in sede di conguaglio fiscale-dichiarazione dei redditi.

© Riproduzione riservata - 27 Marzo 2019

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