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REI: come funziona e chi ne ha diritto

Dal 1 gennaio 2018 diventa operativo il Reddito di inclusione (REI), che sostituendosi al precedente "Sia" (sostegno all'inclusione attiva) sarà la misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale. Per le domande presentate a dicembre è infatti previsto l’inizio dell’erogazione dal mese di gennaio attraverso la Carta REI. Ricordiamo che chi ha già presentato la domanda con l’ISEE 2017, deve necessariamente elaborare il nuovo ISEE 2018 entro marzo e aggiornare la richiesta. Il REI parte da un importo minimo di 187,50 euro per una persona fino a un massimo di 485 euro al mese, per un nucleo familiare di 5 o più persone; l'entità dell'importo varierà dunque in base al numero dei componenti del nucleo familiare e dalla situazione patrimoniale, sempre previa presentazione del modello ISEE. Il beneficio economico del REI verrà distribuito per un massimo di 18 mesi e non potrà infine essere richiesto nuovamente prima di 6 mesi dall'ultima erogazione. I requisiti economici sono individuati sulla base dell'ISEE e delle sue componenti reddituali, ne consegue che per accedere al REI, il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di: - Un valore ISEE in corso di validità non superiore a € 6.000; - Un valore ISRE ( ossia L’ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle agevolazioni ) non superiore a € 3.000 ovvero un valore ISR non superiore a euro 3.000 per un nucleo di una persona, 4.710 per un nucleo familiare di due componenti, 6.120 per 3 componenti, 7.380 per 4 componenti e 8.550 euro per una famiglia di 5 persone. Attenzione però: per il 2018, prima applicazione del REI, le soglie sono considerate al 75% quindi l’ISR non dovrà essere maggiore di 2.250 euro per i nuclei con un solo componente e poi 3532,5 euro per 2, 4.590 euro per 3 componenti, 5.535 euro per 4 e 6.412,5 euro per 5 componenti, 6.477,9 euro per 6 o più componenti. - Un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a € 20.000; - Un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a € 10.000 (ridotto a € 8.000 per la coppia e a € 6.000 per la persona sola). Priorità nell'accesso al REI, in sede di prima applicazione, è stata accordata alle famiglie con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati over 55 e sempre a patto che nessuno dei membri del nucleo goda già di altro sussidio di disoccupazione involontaria (come Naspi, AsDi o simili). Il Rei verrà quindi accreditato mensilmente sulla carta, accompagnato però da un progetto di reinserimento sociale e lavorativo. La domanda dovrà essere presentata dall'interessato o da un componente del nucleo familiare presso i Comuni o i Caf convenzionati. Sempre i Comuni dovranno avviare Progetti personalizzati di attivazione e di inclusione sociale lavorativa costruiti insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione finalizzata a identificarne i bisogni nonché dell'eventuale presenza di fattori ambientali di sostegno. L’erogazione del Rei sarà strettamente legata alla sottoscrizione, rispetto e realizzazione del Progetto personalizzato volto al superamento della condizione di povertà del nucleo familiare. Come sempre il Caf Cisl è a vostra disposizione per assistervi nella presentazione del modello Isee. Per appuntamento, vi invitiamo a contattare il numero verde gratuito 800800730

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