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Imu e Tasi: 16 giugno scadenza per versare l'acconto

Alla cassa tra due settimane per versare le imposte sugli immobili: entro il 16 giugno va versato l'acconto 2017 tramite F24 o con l'apposito bollettino postale.
Dal 2016 non sono più soggetti al pagamento dell'imposta le abitazioni principali e relative pertinenze, con eccezione degli immobili cosiddetti di lusso (accatastati come A1, A8 e A9) che continuano a pagare sia la Tasi che l'Imu. Su box, cantine e soffitte, non si pagano Imu e Tasi ma solo per una "pertinenza" per tipo. Ad esempio chi ha un box e una cantina non versa nulla, ma se si tratta di due box uno dei due sarà soggetto sia a Tasi che Imu.
Chi possiede abitazioni date in locazione è ovviamente soggetto al pagamento di Imu e Tasi, ma se sono affittate a canone concordato è prevista una riduzione del 25% della base imponibile.
La riduzione è invece del 50% in caso di immobili concessi in uso gratuito tra genitori e figli (parenti in linea retta di primo grado). Attenzione però alle condizioni per godere della riduzione d'imposta: innanzitutto il comodato deve essere stato registrato presso l'Agenzia delle Entrate, chi concede l'abitazione oltre all'immobile dato in comodato deve risiedere nello stesso comune e può possedere al massimo un'altra abitazione che deve essere nello stesso comune, adibita ad abitazione principale e non di lusso. Quindi non si applicherà la riduzione se il comodante possiede 3 o più immobili ad uso abitativo (anche in percentuale), se i 2 immobili si trovano in comuni diversi, se si risiede in un comune diverso da quello dell'immobile e infine se l'abitazione data in comodato non è abitazione principale del comodante. Il comodatario però non verserà più la Tasi per gli inquilini, se si tratta di abitazione principale.
Veniamo ora agli inquilini, che continuano a non pagare l'IMU sono stati interessati dall'imposta sui servizi indivisibili (Tasi): se si tratta di abitazione principale non pagheranno più la Tasi, come tutti i proprietari, altrimenti pagheranno una versione light, che va dal 10% al 30%.

E infine i terreni che sono soggetti a IMU con aliquota variabile dal 4,6 per mille al 10,6 per mille.
Si confermano però le esenzioni previste dalla Legge di Stabilità 2016: i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola (a prescindere dall'ubicazione del terreno); reintroduzione della classificazione di cui all'allegato alla Circolare n. 9 del 14 giugno del 1993 del MEF che specifica che se in base alla circolare il terreno è sito in un Comune montano, spetta l'esenzione IMU totale, mentre se il terreno è sito in un Comune parzialmente montano, l'esenzione spetta solo se il terreno ricade in una zona c.d. "svantaggiata"; esenzione per i terreni ubicati nei Comuni delle isole minori; esenzione per i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile; per i terreni in presenza di fusione di Comuni con estinzione giuridica dei Comuni interessati l'esenzione si applicherà considerando l'ubicazione dei terreni, prescindendo dal fatto che i Comuni originari si siano fusi in un Comune anche di nuova denominazione.
Pochi giorni ancora per calcolare quanto dovuto e versare tramite F24, il 50% dell'imposta annua, calcolata sulle aliquote ed eventuali detrazioni deliberate dai comuni. Come sempre, la sede Caf Cisl più vicina a è disposizione per fornire assistenza nel calcolo e predisporre il bollettino.