Vai al contenuto principale

IUC

TARI

Di cosa si tratta?
La TARI è stata istituita con il comma 639 della legge di stabilità per il 2014; TARI sta per Tariffa Rifiuti e sostituisce le precedenti TIA1 e TIA2 e TARES.

Il denominatore di queste tre distinte componenti della IUC sono gli immobili (fabbricati, aree fabbricabili e, in taluni casi, terreni agricoli) che insistono sul territorio comunale.

Perché si paga?
La TARI si paga per sostenere le spese dei comuni per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Chi la paga?
La TARI deve essere pagata dagli utilizzatori degli immobili che producono rifiuti urbani per i quali opera il servizio di raccolta e smaltimento.

Quanto si paga?
Ogni comune stabilisce le proprie tariffe in base ai costi reali della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Se il comune ha approntato un sistema di rilevazione puntuale dei rifiuti urbani prodotti, la tariffa può avere natura di corrispettivo.

Come si fanno i calcoli?
La tariffa si rifà alla superficie calpestabile degli immobili e al numero di componenti del nucleo familiare che vi risiedono.

Il contribuente non deve eseguire alcun calcolo in quanto l’importo da pagare gli viene comunicato direttamente dal comune o dall’azienda che effettua il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Sono previste detrazioni?
Il comune può applicare delle riduzioni della tariffa con riferimento al valore dell’ISEE del nucleo familiare

Quando si paga?
La TARI si pagherà in un minimo di due e fino un massimo di quattro rate le cui scadenze saranno fissate con delibera regolamentare del comune.

Come si paga?
Con bollettino di conto corrente postale o con modello F24 inviato al contribuente a cura del comune o dell’azienda che eroga il servizio di raccolta.

Ci sono obblighi di dichiarazione?
Ogni comune potrebbe prevedere modalità (e moduli) diversi di dichiarazione, sia per la TASI che per la TARI e per l’IMU; la regola generale è che queste dichiarazioni andranno presentate tutte le volte che si modificano i criteri per calcolare le imposte di riferimento (ad esempio, quando l’inquilino cessa di abitare un immobile).

I termini di presentazione sono attualmente fissati dal Dl 85/2013 al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si sono verificati gli eventi che hanno generato l’obbligo di presentazione della dichiarazione.

Soprattutto per la TARI, però, occorre avere particolare attenzione al regolamento comunale che potrebbe imporre obblighi di dichiarazione anche molto ravvicinati rispetto al verificarsi degli eventi che modificano la determinazione della tariffa.